Attenzione ai nidi di Processionaria del Pino: vanno asportati al più presto.

creato da Benedetta Ventura ultima modifica 29/01/2018 11:59
Consigli per eliminare i bruchi evitando lo spiacevole contatto con i peli urticanti.

L’inverno è la stagione nella quale può capitare di vedere, all’estremità dei rami dei pini, i caratteristici “nidi” invernali della Processionaria del pino
(Traumatocampa pityocampa), riconoscibili per il colore biancastro, e per il diametro di circa 10 – 20 centimetri. La Processionaria del pino è una farfalla notturna che deve il suo nome alle “processioni” che le larve (o bruchi), compiono quando si spostano tutte insieme in fila indiana sul terreno o lungo il tronco delle piante infestate.

Le larve svernanti sono molto pericolose, in quanto provviste di microscopici peli urticanti. Questi peli, che contengono sostanze proteiche liberatrici di istamina (e quindi ad azione fortemente irritante nei confronti dell’uomo), vengono facilmente dispersi nell’ambiente e possono provocare gravi infiammazioni cutanee, oculari, alle mucose e alle vie respiratorie delle persone che vengano involontariamente a contatto con essi.
Per questo motivo è buona norma, specialmente nel periodo compreso tra l’autunno e l’inizio della primavera, non toccare i nidi invernali oppure le larve mature, né trattenersi sotto alle piante infestate o nelle loro vicinanze. Tra i metodi di lotta consigliati è fondamentale effettuare, entro la fine di febbraio, la raccolta e la distruzione dei nidi larvali. Tale operazione va compiuta adottando la massima cautela per evitare ogni contatto con i peli
urticanti delle larve: è quindi importante dotarsi di abbigliamento protettivo adeguato, ed è consigliabile maneggiare i nidi indirettamente (mai toccarli a mani nude!). I nidi raccolti andranno successivamente bruciati per neutralizzare completamente l’effetto urticante dei peli delle larve.
Queste operazioni sono a carico dei proprietari delle piante infestate.

Sono sconsigliati trattamenti insetticidi nei confronti delle larve che abbandonano il nido e scendono al suolo per interrarsi. Questi trattamenti, dannosi per l’ambiente, non impedirebbero infatti la dispersione dei peli urticanti e quindi il possibile danno alle persone.

Per ulteriori informazioni consultare il sito del Servizio Fitosanitario Regionale
http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/doc/avversita/avversita-pernome/processionaria-del-pino
e/o contattare i tecnici del C.A.A. “Giorgio Nicoli” S.r.l. (051/6802227) - rferrari@caa.it.

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