Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali

Sezioni

Tu sei qui: Home Notizie Emergenza epidemiologica da Covid-19 (Coronavirus) - L’indicazione dei DPCM del 9 marzo e dell’ 11 marzo 2020 è STARE IN CASA.

Emergenza epidemiologica da Covid-19 (Coronavirus) - L’indicazione dei DPCM del 9 marzo e dell’ 11 marzo 2020 è STARE IN CASA.

creato da Chiara Montorsi ultima modifica 16/03/2020 14:36
Qualsiasi altra interpretazione, supposizione, strumentalizzazione è la semplice voglia di non rispettare la regola BASE: STARE IN CASA. E’ l’unico modo che abbiamo per rimanere distanti e non contagiarci, solo così possiamo arginare l’emergenza. Di seguito tutte le indicazioni in merito.

Si esce di casa solo per:

1. Motivi di LAVORO

2. Motivi di SALUTE: o perché vieni ricoverato, o perché devi andare dal medico (ma se si hanno sintomi si TELEFONA), o perché si deve andare in farmacia.

3. Motivi legati ad EFFETTIVI STATI DI NECESSITA’: mancanza di cibo o bevande nella propria abitazione, assistenza agli anziani (con le dovute precauzioni).

Non va utilizzata la scusa di far uscire il cane come motivazione per lunghe passeggiate: si rimane sotto casa.

Sport individuale? Con ogni probabilità anche le olimpiadi verranno rimandate, quindi non utilizzate questa scusa. Lo sport è SPECIFICATAMENTE individuale e LONTANO dagli altri. Per intenderci: NO giri in bici con la famiglia e lunghe passeggiate.

Tutta la mobilità va ridotta al minimo: la spesa va fatta vicino alla propria abitazione ed in ambito Comunale. Come avrete notato, quando vengono create le zone rosse si ragiona in ambito di confini Comunali. Oggi per uscire dai confini comunali (ma non solo) ci vuole l’autocertificazione. Credo sia evidente ormai, che il non oltrepassare i confini, se non per andare a lavoro (dove esistono protocolli specifici e si crea una microcomunità), ha un suo senso nel mantenere arginato il contagio. Dobbiamo essere in questo momento più che mai, una comunità che si autotutela e si autoprotegge: la leggerezza e l’irrisponsabilità di uno può nuocere a tutti.

Una delle domande più frequenti è se sia possibile andare a fare la spesa fuori comune. NO.

All’interno del Comune ci sono le possibilità di rifornirsi di generi di prima necessità, senza fare razzia: i rifornimenti sono garantiti. A scanso di equivoci: nessuno sta lucrando su prezzi e le attività commerciali stanno facendo di tutto per essere sempre fornite al meglio e garantire il rispetto delle distanze e capienze.

Oggi essere comunità significa anche questo.

Oggi, la maggior parte dei servizi si possono trovare on-line, sia del comune, della scuola, dell’agenzia delle entrate, della sanità, della posta e delle banche: utilizzate l’on-line e posticipate al termine dell’emergenza tutto ciò che vi porterebbe agli sportelli.

Segnaliamo inoltre che molte scadenze sono state rinviate o sono in corso di rinvio, proprio per ridurre qualsiasi tipo di necessità di recarsi a sportelli postali o bancari.

Nessun luogo può essere spazio di aggregazione: non portatemi a chiudere ORTI comunali, Cimiteri, Parchi e Ciclabile, poiché in quanto responsabile della salute Pubblica a livello Comunale devo utilizzare tutti gli strumenti in mio possesso per tutelare l’intera comunità. Siate responsabili e collaborativi.

Il Sindaco

Emanuele Bassi